A colori… mi esprimo meglio!
Domenica 10 novembre presso il Cinema Iride di Lugano, l’associazione ha partecipato al laboratorio “A colori… mi esprimo meglio!”, organizzato in collaborazione con il Il Cinema dei Ragazzi. L’attività si è svolta prima della proiezione dell’ultimo film di Michel Ocelot, Il faraone, il selvaggio e la principessa.
Il laboratorio invitava a esplorare il potere espressivo dei colori, ispirandosi ai lavori del regista Michel Ocelot. Dopo aver scattato un ritratto fotografico in bianco e nero a ciascun partecipante, ogni bambino ha colorato la propria immagine cercando di rispondere a domande come: Come sono io? Come mi vedo? Come vorrei essere?
A fine attività c’è stato un momento di condivisione in cui ogni partecipante ha descritto la propria opera, raccontando la versione di sé scelta attraverso l’uso dei colori.
Un pomeriggio in cui i bambini si sono divertiti a sperimentare e riflettere sulla propria identità attraverso un’attività creativa.
Iscrizione obbligatoria a ilcinemadeiragazzi@gmail.com
costo laboratorio CHF 10.- a bambino, CHF 5.- tessera CdR
Alle 15.00, al cinema Iride di Lugano, vi aspettiamo per l’ultimo capolavoro del regista francese Michel Ocelot: “Il faraone, il selvaggio e la principessa”.
Tutto inizia con una preghiera: farsi raccontare una storia. Un gruppo di personaggi, ripresi in ombrose silhouette quasi a richiamare i profili degli abitanti di una platonica caverna, hanno fame di racconto. Davanti a loro, una narratrice li accontenta narrando non una, ma tre differenti vicende. Tre vicende ambientate in epoche e luoghi distanti. Ai tempi dell’Antico Egitto, un giovane re diventa il primo faraone nero a meritare la mano della sua amata. Nel Medioevo francese, un misterioso ragazzo selvaggio ruba ai ricchi per dare ai poveri. Nella Turchia del XVIII secolo, un principe che cucina meravigliose frittelle e la principessa delle rose fuggono dal palazzo per vivere il loro amore.
Lo stile di Ocelot non si discosta dal passato, restando coerente e riconoscibile grazie al tratto bidimensionale, coloratissimo e minimale che lo contraddistingue. Amalgamando l’animazione 2d con la fluidità del 3d, il regista da vita all’ennesimo spettacolo.